giuseppe arcimboldo: burlesque in brush tip

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di johnny terpot

Giuseppe Arcimboldi or Arcimboldo was born in Milan in 1527; He is the son of the painter Biagio, of aristocratic Milanese family, so much so that a family member had been archbishop. The father works as a painter at the Veneranda Fabbrica del Duomo in Milan and Joseph also shows that from 1949 to 1558 he worked on it to make stained-glass windows and tapestries. In 1556 Giuseppe also works to create a large fresco in the Cathedral of Monza. In 1562, he was invited to the court of Vienna by Prince Maximilian II, replacing Elder portrait painter Jacob Seisenegger. At court Giuseppe Arcimboldo works hard as a choreographer of gaming events and even today, this his remarkable work, are visible at the Cabinet of Drawings and Prints of the Uffizi, 148 drawings.


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Giuseppe Arcimboldo o Arcimboldi, nasce a Milano nel 1527; è figlio del pittore Biagio, di aristocratica famiglia milanese, tanto che un membro della famiglia era stato Arcivescovo. Il padre lavora come pittore presso la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e anche Giuseppe risulta che dal 1949 al 1558 vi abbia lavorato per realizzare delle vetrate e degli arazzi. Nel 1556 Giuseppe lavora anche per realizzare un grande affresco nel Duomo di Monza. Nel 1562, viene invitato alla corte di Vienna dal principe Massimiliano II d’Asburgo, in sostituzione dell’anziano pittore ritrattista Jacob Seisenegger. A corte Giuseppe Arcimboldo si impegna molto come coreografo degli eventi ludici e ancora oggi, di questo suo notevole lavoro, sono visibili presso il Gabinetto dei disegni e delle Stampe degli Uffizi, 148 disegni.

Nel 1563 Giuseppe inizia a realizzare delle teste grottesche ottenute combinando in modo egregio, vegetali e animali; è di questo periodo la serie di dipinti delle quattro stagioni, mentre due anni più tardi dipinge il Il bibliotecario, combinando una serie di libri. Estate – Giuseppe Arcimboldo Nel 1576, alla morte di Massimiliano II d’Asburgo, Arcimboldo passa al servizio del successore Rodolfo II d’Asburgo e quando Rodolfo II stabilirà la capitale dell’impero a Praga, Giuseppe lo seguirà. Per i lunghi anni di lavoro prestati a corte verrà lautamente compensato in termini economici e con onorificenze. Nel 1587 rcimboldo torna a Milano e nel 1589 dipinge La flora, che invia a Praga, mentre nel 1591, dipinge il ritratto di Rodolfo II come Vertunno. Nello stesso anno, il primo maggio, Rodolfo II lo nomina Conte Palatino. L’11 luglio 1593 Giuseppe Arcimboldi muore a Milano, troverà sepoltura nella chiesa di San Pietro della Vigna.